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Ammissione alle quotazioni di Borsa
Vantaggi
Maggior accesso al capitale
Un’offerta pubblica iniziale positiva (Initial public offering IPO) può portare immediatamente considerevoli guadagni a una compagnia, facendo del mercato pubblico l’unica e principale fonte di finanziamento societario. Ciò non di meno, le aziende pubbliche possono ritornare al mercato per ottenere capitali aggiuntivi attraverso partecipazioni o offerte secondarie. Una compagnia pubblica si trova nella posizione di considerare emissioni obbligazionarie e obbligazioni convertibili e può inoltre godere di un rapporto di indebitamento positivo che permette di beneficiare di maggiori finanziamenti bancari a condizioni più favorevoli.
Aumento del coinvolgimento dei dipendenti e loro reclutamento
Istituendo un piano di partecipazione azionaria dei dipendenti, le compagnie possono concretamente rendere gli impiegati proprietari delle aziende nelle quali lavorano. Questo può anche costituire per loro un investimento allettante a condizioni favorevoli. Tale piano tende a portare un maggior impegno da parte dei dipendenti verso la produttività e la qualità del lavoro, poiché collegano strettamente il loro futuro finanziario al successo della compagnia. Allo stesso tempo, questi piani evidenziano la buona volontà della compagnia nell’attuazione della condivisione della proprietà. In maniera similare, l’accordo sul diritto di sottoscrizione da parte dei dipendenti crea un allettante compenso per i dirigenti, in quanto collega parte del loro guadagno ai successi della compagnia.
Completamento della commercializzazione dei prodotti
Gli articoli riguardanti una compagnia pubblica pubblicati nei giornali e nelle riviste regionali e locali, risultanti dalle pubblicazioni da parte della compagnia stessa, dalle relazioni con i media e dalle domande dei giornalisti che si occupano di affari, fanno inevitabilmente riferimento ai prodotti e ai servizi della compagnia. I giornali e le riviste nazionali sono molto più propensi a occuparsi di compagnie pubbliche che private e ne selezionano i prodotti in base al posizionamento di mercato e al segmento di mercato coperto. Persino i programmi televisivi e radiofonici nazionali che trattano di finanza e di affari contribuiscono alla loro messa in luce sottolineandone la copertura di mercato e segnalando il profilo delle nuove aziende pubbliche. Anche le tabelle giornaliere sull’andamento della borsa contribuiscono alla consapevolezza del rendimento delle aziende pubbliche. Allo stesso modo, le relazioni annuali e trimestrali di bilancio e i fascicoli sull’identità aziendale sponsorizzano i prodotti della compagnia allo stesso modo in cui definiscono la compagnia stessa e ne descrivono le strategie e il rendimento.
Allargamento delle relazioni tra imprese
La pubblicità che una compagnia pubblica crea facendo fronte ai proprio obblighi di trasparenza può attirare l’attenzione di potenziali fornitori e distributori, partner potenziali per la realizzazione di joint ventures o anche di laboratori di ricerca o di inventori con delle idee commercializzabili. Relazioni esistenti o potenziali possono essere positivamente influenzate dall’aggiuntiva certezza scaturente dalla consapevolezza che la compagnia ha assolto alle stringenti richieste del mercato azionario maltese, oltre che agli standard delle quotazioni della borsa valori, finanziari e del governo d’impresa. La certezza che le condizioni finanziarie di una compagnia siano soggette a continui controlli sul mercato può anche avere un effetto positivo sulle trattative d’affari.
Garanzia di flessibilità nella programmazione finanziaria personalizzata
Il capitale sociale di una compagnia pubblica è solitamente più liquido o più facile da vendere e comprare se paragonate a quello di compagnie private. Ciò giova agli azionisti poiché offre una certa flessibilità nella programmazione finanziaria personalizzata. Possedere azioni pubbliche aiuta a diversificare il proprio portafoglio e aumenta le possibilità di possedere una proprietà. Gli azionisti giovano anche del fatto di essere esenti dalle imposte sui redditi di capitale nel momento in cui decidono di vendere le loro azioni.
Benefici fiscali
Quando una compagnia viene quotata in borsa, il valore dell’imposta imponibile sui guadagni e i profitti provenienti dalla nuova situazione deve essere ridotto rispetto ai guadagni e ai profitti ottenuti nell’anno in cui tale compagnia viene quotata e nei due anni successivi, in base a quanto riportato in seguito:
- di due punti percentuali qualora una quota maggiore o uguale al 20% e minore del 30% del suo capitale di azioni a voto venga offerta al pubblico come titolo quotato;
- di 3.5 punti percentuali qualora una quota maggiore o uguale al 30% e minore del 40% del suo capitale di azioni a voto venga offerta al pubblico come titolo quotato;
- di 5 punti percentuali qualora una quota compresa tra il 40% o più del suo capitale di azioni a voto venga offerta al pubblico come titolo quotato.
Pertanto, se, ad esempio, azionisti già attivi vendono il 40% delle loro azioni al pubblico, la compagnia dovrà pagare il 30% delle tasse sui profitti, anziché il 35%. Tali benefici fiscali potranno essere applicati fino al 08/01/2002, ma potranno essere estesi per periodi di cinque anni dal Ministro responsabile.
I benefici sopraccitati non sono applicabili alle emissioni obbligazionari. Tuttavia, un’obbligazione quotata nella Mercato Azionario Maltese (Maltese Stock Exchange MSE) sarà esente dall’imposta sui redditi di capitale sotto disposizione di un investitore.
Responsabilità
Frammentazione del controllo dell’azienda
Attraverso la vendita del capitale sociale agli azionisti, i proprietari originari di una compagnia rinunciano essenzialmente ad avere pieno controllo sul suo futuro. Una volta divenute pubbliche, molte compagnie necessitano del consenso degli azionisti per intraprendere provvedimenti aziendali, quali, ad esempio, l’aumento del numero di azioni circolanti, o la creazione di una nuova serie di azioni. Anche qualora si tratti di decisioni per cui il loro consenso non sia previsto dalla legge, gli interessi, le opinioni e le reazioni degli azionisti devono essere tenuti in considerazione.
Divisione degli introiti finanziari
Quando una compagnia diviene pubblica il numero dei suoi “possessori”, coloro aventi cioè diritto alla divisione dei guadagni della compagnia stessa, aumenta. Poiché divenire pubblica potrebbe implicare un aumento nel prezzo delle azioni, un’azienda che abbia un buon andamento potrebbe offrire a chi investe la possibilità di dividere le entrate finanziarie e di vendere le azioni per ottenere guadagni sul mercato.
Riuscire a massimizzare il valore delle azioni possedute
I dirigenti superiori di una compagnia pubblica e il suo consiglio d’amministrazione devono sempre rendere conto agli azionisti del loro operato e pertanto devono diligentemente portare a termine le responsabilità a loro affidate. Inoltre, poiché il controllo aziendale di una compagnia pubblica è nelle mani degli stessi azionisti, l’obiettivo di ogni decisione strategica è l’aumento del valore delle azioni. Poiché il valore delle azioni viene solitamente misurato in base al rapporto prezzo-utili, alcune mosse, come ad esempio il riacquisto delle azioni, possono essere attuate al fine di aumentarne il rapporto. Altre azioni, come il frazionamento delle azioni, possono essere attuate allo scopo di fissarne il prezzo a un livello che possa rendere più semplice la loro cessione in lotti da parte di investitori singoli. Tutte le sopraelencate misure, come anche le decisioni strategiche che influenzano direttamente ciascuna operazione, devono essere comunicate al mercato nel contesto del programma di relazioni con gli investitori (Investor relations IR).
Condivisione di informazioni strategiche
Le compagnie pubbliche sono obbligate per legge a rendere accessibili determinati tipi di informazione, sia agli azionisti, sia alla mercato azionario. Puntualmente, la trasparenza, aiutando a mantenere costantemente informate le parti sulle attività svolte dalla compagnia, consente di avere fiducia da parte degli azionisti e interesse da parte del pubblico generico. Una volta entrate nelle quotazioni e per tutta la loro permanenza nel Listino Ufficiale, le compagnie quotate sono tenute a rendere accessibile tutto il materiale e le informazioni che potrebbero influenzare sensibilmente i prezzi. Le continue richieste a cui sono soggette fanno dimenticare alle compagnie che chi investe vuole essere informato su quello che accade al proprio denaro e non mettere in discussione il modo in cui gli amministratori svolgono il loro lavoro. Gli azionisti affidano il loro denaro alla compagnia e gli amministratori hanno tutto l’interesse a mantenere la loro fiducia al fine di ottenere un nuovo investimento. Oltre a ciò, avere un pubblico informato su quanto accade nella compagnia porta il vantaggio aggiuntivo di spingere nuovi potenziali investitori a valutare la compagnia e a riconoscerne il valore.
Costi di avvio e di mantenimento
I costi iniziali e di mantenimento derivanti dal rendere una compagnia pubblica possono risultare molto elevati. All’inizio, si devono affrontare molte spese legate a vari aspetti dell’offerta pubblica, come, ad esempio, commissioni di sottoscrizione e sconti di emissione, così come spese per commercialisti e avvocati. Ci sono anche spese legate al mantenimento del registro dei soci. Dopo che una compagnia è divenuta pubblica, i dirigenti devono sostenere delle spese per la condivisione di informazioni con gli azionisti e con gli enti di controllo, insieme a costi per l’ammissione a quotazione nel mercato e alle successive spese per avvocati e commercialisti susseguenti alla crescita dell’azienda stessa.
Rinunciare al controllo su possedimenti personali investiti nella compagnia
Mentre il capitale sociale di una compagnia pubblica risulta più liquido che quello di una compagnia privata, la possibilità di chi lavora all’interno della compagnia di comprarne e venderne titoli è soggetta a restrizioni di tipo legale. Dirigenti e membri della compagnia non possono commerciare le azioni se in possesso di informazioni che potrebbero influenzarne sensibilmente il prezzo e che non sono state rese pubbliche. In aggiunta, vi sono dei periodi stabiliti dalla legge durante i quali le azioni non possono essere scambiate (ad esempio, due mesi prima della dichiarazione dei profitti)
Requisiti base per l’ammissione nelle liste di quotazione
- differenza tra i fondi degli azionisti e i beni immateriali di almeno Lm 250,000;
- capitale versato di almeno Lm 100,000;
- 20% del capitale versato nelle mani del pubblico generico;
- tre anni di attività commerciale registrata;
- emissione minima di almeno Lm 100,000 nel caso di azioni e di Lm 1,000,000 nel caso di obbligazioni (per prassi una compagnia ha l’obbligo di stilare una lista delle sue azioni prima di ottenere il permesso di entrare nelle liste di quotazione, tuttavia il Consiglio per la Borsa di Malta/Council of the Malta stock exchange può emettere una deroga a questo proposito);
- adeguate previsioni sui profitti;
- le azioni devono essere trasferibili liberamente;
- informazioni finanziarie;
- accettabile livello di rischio;
- capitale adeguato;
- risorse manageriale sufficienti;
- atto costitutivo adeguato e statuto societario;
- assenza di conflitti d’interesse e
- attesa continuità nelle negoziazioni
I documenti per entrare a far parte delle quotazioni (o manifesto di emissione) comprendono:
- la dichiarazione di responsabilità dei dirigenti;
- la storia economica della compagnia (attività commerciale, estensione sul mercato, controllo prodotto/qualità);
- registro delle attività commerciali (attuali e programmate);
- fattori di rischio;
- informazioni finanziarie (utile consolidato, conto perdite, bilancio, prospetto delle fonti e degli impieghi, dichiarazione relativa ai criteri contabili, previsioni per il dividendo, redditi per azione);
- informazioni sugli amministratori, dirigenti superiori e impiegati compresi gli agenti di borsa che finanziano la compagnia, intermediari finanziari, revisori dei conti, consulenti legali e banchieri;
- informazioni sussidiarie (società affiliate, dichiarazione sul capitale circolante, edifici, direttori e altre informazioni utili, contratti sui servizi e sui materiali, ogni questione oggetto di controversia, imposizioni fiscali attuali e previste);
- documenti disponibili per eventuali ispezioni (atto costitutivo adeguato e statuto societario, contratto per i servizi, contratto per i materiali, bilancio consolidato revisionato, lista degli azionisti e analisi delle partecipazioni);
- riassunti dei verbali del consiglio di amministrazione con le risoluzioni principali.
Mantenimento delle azioni in quotazione
La compagnia è tenuta a fornire alla Borsa:
- le date prefissate per le assemblee generali degli azionisti in cui vengano annunciati risultati e/o dividendi;
- quali decisioni sono state discusse prima e dopo l’assemblea, sia che siano state prese o meno;
- cambiamenti dell’atto costitutivo e dello statuto societario;
- cambiamenti alla struttura gestionale;
- rapporto semestrale: ad esempio situazione finanziaria in maniera succinta con la specificazione dell’attività commerciale negli ultimi sei mesi;
- contro profitti preliminare successivo a verifica ispettiva;
- relazione annuale contenente richieste dettagliate per le polizze generali;
- tutte le informazioni che potrebbero influenzare sensibilmente i prezzi di cui il mercato deve essere a conoscenza; e
- informazioni relative ad acquisizioni, espansioni, cessioni e/o ristrutturazioni
Spese di entrata in quotazione e spese annuali
Spese di entrata in quotazione applicabili a partecipazioni (azioni)
Capitalizzazione di mercato |
Quota iniziale |
Quota annuale |
Sulle prime Lm5,000,000 |
0 |
Lm200 per Lm0.5m#
in Lm 1,000 |
Sulle successive Lm5,000,000 |
0 |
Lm300 per Lm0.5m# |
Sulle successive Lm 10,000,000 |
0 |
Lm500 per Lm1m# |
Sulle successive Lm30,000,000 |
0 |
Lm1,125 per Lm2.5m# |
Sull’eccesso oltre Lm50,000,000 |
0 |
Lm.2,500 per Lm5m#
Fino a un costo Massimo di Lm50,000 |
# o porzioni
Quando le azioni vengono quotate, per calcolare la capitalizzazione di mercato si prende in considerazione la media ponderata dei prezzi medi del trimestre precedente. La Borsa maltese si riserva tuttavia il diritto di far pagare dei costi di amministrazione qualora aziende quotate dovessero rifiutarsi di pagare i costi procedurali.
Costi di ammissione a quotazione applicabili a titoli a reddito fisso (obbligazioni)
Capitalizzazione di mercato |
Quota iniziale |
Quota annuale |
Sulle prime Lm5,000,000 |
Lm250 per Lm0.5m#
(Min Lm 1,000) |
Lm200 per Lm0.5m#
(Min Lm 1,000) |
Sulle successive Lm5,000,000 |
Lm500 per Lm0.5m# |
Lm300 per Lm05m# |
Sulle successive Lm 10,000,000 |
Lm800 per Lm I m# |
Lm500 per Lm1m# |
Sulle successive Lm30,000,000 |
NIL |
Lm1,125 per Lm2.5m# |
Sull’esubero oltre Lm50,000,000 |
Lm1,750 per Lm2.5m#
Fino a un costo Massimo di Lm25,000 |
Lm.2,500 per Lm5m#
Fino a un costo massimo di Lm50,000 |
# o porzioni
Se l’ammissione a quotazione dovesse venire rifiutata, la quota iniziale verrà rimborsata, ma la Borsa maltese si riserva il diritto di trattenere i costi di amministrazione per coprire le spese procedurali.
Trasferimento del registro degli azionisti alla Borsa maltese
Quando un titolo viene accettato nel Listino Ufficiale, il registro degli azionisti viene passato alla Borsa maltese e l’emittente è tenuto a pagare le seguenti quote iniziali. Viene richiesto il pagamento di una quota qualora se l’emittente chieda che il processo venga portato avanti dalla Borsa di malta.
N. degli azionisti sul registro |
Costi iniziali |
Iniziali e primari |
Fino a 10,000 |
@Lm2.25 per azionista |
@Lm2.75 per azionista |
10,001 e oltre |
@Lm2.00 per azionista |
@Lm2.50 per azionsta |
Spese annuali
N. di azionisti nel registro
aggiornato al 31 dicembre |
Costi |
Fino a 1000 |
@Lm2.00 per azionista |
1000 - 10,000 |
@Lm1.75 per azionista |
10,001 e oltre |
@Lm1.50 per azionista |
Le spese annuali possono essere pagate, in arretrato, fino al 31 dicembre. Il primo pagamento deve avvenire pro rata a partire dalla data di entrata in quotazione. Il pagamento finale andrà effettuato nel periodo tra il 1 Gennaio e la data di restituzione (qualora tale pagamento sia applicabile).
Scelta del gruppo per l’emissione pubblica iniziale (Initial public offering IPO)
Ruolo della compagnia
Prima di scegliere il gruppo che possa guidare la proprio compagnia nel divenire pubblica, i dirigenti superiori della compagnia devono essere pronti a spendere significativi lassi di tempo e a compiere molti sforzi in tale direzione, e ancor di più, nel mantenere la compagnia pubblica. Durante l’intero processo, il direttore generale e i più vicini consulenti legali avranno un ruolo chiave nella scelta del gruppo e dovranno prendere delle difficili decisioni basate sulla revisione di informazioni generate dal gruppo stesso.
I dirigenti della compagnia devono anche produrre, in abbondante anticipo, un piano di lavoro per rendere l’impresa pubblica. Tale piano deve mettere in luce i punti deboli e i punti di forza della compagnia e aiutare a “vendere” la compagnia a vari aziende, mostrandoli il suo piano per divenire pubblica e la sua attuabilità.
Agire come una compagnia pubblica
Prima di divenire pubblica, una compagnia deve necessariamente imparare a pensare e ad agire come una compagnia pubblica al fine di svilupparne l’atteggiamento e la forma mentis nel minor tempo possibile. Ciò include operazioni di routine quali l’organizzazione e il riassetto dei registri finanziari, la creazione o riorganizzazione del controllo interno alla compagnia e la revisione degli statuti societari e dei piani di diritto di sottoscrizione. Prima di divenire pubblica un’impresa deve valutare la formazione e la revisione di politiche per la comunicazione aziendale, sviluppare un programma per le relazioni pubbliche e con gli investitori e delle risorse per comunicare con le nuove società affiliate.
Fattori temporali
Poiché rendere una compagnia pubblica, può implicare un lungo lasso di tempo, scegliere uno o più individui che si occupino dell’IPO può far sì che il resto dei componenti della compagnia si concentri sugli obiettivi attuali delle loro attività. In una compagnia pubblica, il dirigente amministrativo dedica molto tempo alla comunicazione e alla gestione delle nuove società affiliate, oltre che alla ricerca di analisti finanziari, gestori di portafoglio e investitori individuali. È conveniente prepararsi a ciò mentre ci si accinge a rendere l’azienda pubblica.
Scelta di una banca d’investimento
Le possibili imprese pubbliche e le IPO differiscono per dimensione dell’offerta, età della compagnia e volume di attività. Allo stesso modo, ci sono tipi differenti di banche d’investimento (definite anche “sottoscrittori”): globali a servizio continuo; più piccole, con un servizio continuo a livello nazionale e con competenza a livello internazionale; regionali con una grande competenza geografica e che offrono una vasta gamma di prodotti. Quando ci si trovi a scegliere un sottoscrittore, ogni compagnia dovrebbe tenere in considerazione fattori quali l’esperienza della banca in ambito di IPO, le conoscenze industriali e le capacità di distribuzione e di ricerca.
Molte IPO si avvalgono di un sottoscrittore principale e uno o due banche consorziali associate, che solitamente offrono alla compagnia più servizi e una maggiore copertura di ricerca senza costi aggiuntivi. Pertanto sempre più compagnie decidono di scegliere un sottoscrittore regionale e uno nazionale o globale, il primo per dirigere e il secondo per cooperare alla direzione IPO internazionale.
I sottoscrittori che una compagnia sceglie devono avere esperienza nel mettere insieme le IPO e possibilmente avere servizi di emissione e sottoscrizione della misura che la compagnia vuole considerare. L’offerta di azioni da parte di compagnie di varie dimensioni e età costituisce una difficoltà in sé per sé. I sottoscrittori devono pertanto avere conoscenze soddisfacenti e sufficiente creatività per proporre soluzioni strutturali efficaci a ciascuna delle richieste strategiche e finanziarie della compagnia.
Il sottoscrittore può anche scegliere di garantire l’esito dell’emissione. Ciò è possibile con un prestito in obbligazioni attraverso il quale la banca garantisce che se l’emittente non onora l’obbligo di pagare gli interessi sulle obbligazioni o sul capitale alla loro scadenza, essa stessa pagherà direttamente gli investitori.
Solitamente, una compagnia viene servita al meglio qualora il sottoscrittore scelto per IPO abbia una conoscenza sufficiente delle attività della compagnia, inclusi i mercati in cui essa lavora, i cicli economici, i prodotti e i concorrenti. Utile risulta anche la familiarità con la struttura del bilancio comune della compagnia e con gli approcci finanziari alle operazioni, oltre alla comprensione delle aspettative degli investitori. Oltre all’IPO, il gruppo del sottoscrittore deve essere preparato ad occuparsi delle tecniche di finanziamento e della scelta di potenziali obiettivi da acquisire ed eventuali collaboratori per una joint-venture.
La capacità di vendere le azioni di una compagnia e far sì che vengano acquistate dagli investitori desiderati può influenzare il successo iniziale dell’offerta, la sua successiva riuscita sul mercato e anche il controllo della compagnia su lungo raggio. Un sottoscrittore deve essere in grado di piazzare un’azione presso un mix di investitori e istituzioni appositamente scelto, indirizzandosi a una regione particolare del paese se necessario, e, eventualmente, creare delle partecipazioni internazionali. Il sottoscrittore deve occuparsi del proprio sindacato al fine di consolidare la sua forza di posizionamento.
La visibilità di una compagnia tra gli investitori è un ingrediente chiave per la sua riuscita sul mercato. I rapporti di ricerca periodici fanno si che una compagnia sia sempre sotto gli occhi di investitori istituzionali e mediatori di borsa, i quali, a loro volta, porteranno i loro dettaglianti a conoscenza dell’esistenza di tale compagnia. Preferibilmente, un sottoscrittore deve avvalersi di un dipartimento di ricerca attivo e impegnarsi a scegliere un analista finanziario che segua la compagnia. Le compagnie potrebbero voler incontrare l’analista a loro assegnato prima IPO al fine di familiarizzare con il suo background, con lo stile di analisi e di comunicazione con le compagnie. I dirigenti dovranno fare attenzione, tuttavia, a non discutere offerte imminenti e informazioni non pubbliche sulla compagnia. Rivelare informazioni non pubbliche agli analisti li rende troppo partecipi dell’azienda. Si deve pertanto evitare che essi rendano pubblici i rapporti finché la compagnia non decide di rivelare tali informazioni pubblicamente.
Scelta di un mediatore di borsa come sponsor
Chi si candida per nelle quotazioni deve scegliere un agente di borsa che sostenga la sua candidatura. Come accade con un sottoscrittore, nel momento in cui si sceglie un mediatore di borsa bisogna tenere in considerazione l’IPO. Lo sponsor deve assicurare che al Consiglio della Borsa vengano fornite tutte le informazioni necessarie e che vengano presentati tutti i documenti necessari alla domanda di partecipazione alle quotazioni. La compagnia potrà discutere con lo sponsor su come rispondere alle richieste della Borsa e su come poter provvedere tutte le informazioni necessarie nell’interesse di chi investe. La Borsa conta sui mediatori scelti come sponsor per assicurarsi che la compagnia sia al corrente dei suoi obblighi.
Scelta di uno studio legale
Lo studio legale o il rappresentante legale che una compagnia sceglie perché si occupi IPO deve avere familiarità con i processi di sottoscrizione, inclusi i regolamenti, le regole e i protocolli che li disciplinano. Lo studio legale che si gestisce l’IPO deve anche avere familiarità con la Borsa di Malta e con la stesura dei prospetti informativi. Ad esempio, un rappresentante legale deve sapere come gestire la corrispondenza con lo staff delle agenzie regolamentatrici, come sottomettere documenti e come curare il processo di quotazione inclusa la revisione dei documenti informativi e i particolari relativi alla quotazione. Tale familiarità non solo assicura che vengano osservate le procedure appropriate, ma aiuta anche a evitare ritardi imprevisti di modo che eventuali quotazioni possano essere anticipate e spedite prima di essere archiviate.
La conoscenza dell’industria di una compagnia è d’insostituibile aiuto per il rappresentante legale nello stilare la bozza dei documenti informativi, soprattutto perché permette di produrre un’analisi dettagliata degli affari e della gestione della compagnia. L’esperienza industriale è anche importante per aiutare i consiglieri a identificare il rischio che si potrebbero trovare ad affrontare e a determinare l’adeguatezza delle rivelazioni sulla compagnia. Altre compagnie scelgono, invece, di affidarsi a un rappresentante legale con minori conoscenze industriali sulla compagnia, ma con il quale intrattengono una relazione di lungo termine. È sempre consigliabile comunque prendere in considerazione studi legali che abbiano esperienza nel portare avanti compagnie con attività similari sul mercato.
Uno studio legale universale garantisce generalmente la somministrazione di consigli utili, convenienti e vantaggiosi al gruppo dell’offerta pubblica iniziale per quanto riguarda questioni di dovuta diligenza.
Se dovessero essere sollevate questioni riguardo beni immobili, proprietà intellettuali, brevetti, diritto del lavoro, o l’ambiente, è necessario che vi sia uno specialista a esprimere la sua opinione in merito.
CDF Advocates gode di tutti gli strumenti necessari per aiutare qualunque compagnia a entrare nelle quotazioni e a condurla nelle fasi successive. I partner di cui si avvale vantano una grande esperienza accumulata attraverso affiancamenti ad alcune delle principali compagnie pubbliche di Malta come La Bank of Valletta e la Maltacom.
Scelta di una società contabile
Una società contabile accreditata può attribuire ai bilanci dell’azienda più credibilità con gli investitori. Inoltre, la “lettera di presentazione” da parte della società contabile (utilizzata per assicurare che dati finanziari non certificati nel documento informativo rispondano ai principi contabili internazionali (PCI)), può aumentare la credibilità di cui gode il documento tra i membri del gruppo stesso.
Un contabile scelto per occuparsi di un’IPO deve essere ben informato su come i ricavi siano di norma considerati in tale industria ed essere a conoscenza delle alternative accettabili per stilare i resoconti. Le vendite, ad esempio, vengono resocontate differentemente da industria a industria e una certa flessibilità può risultare particolarmente vantaggiosa nei casi in cui la distinzione tra prodotto e servizio non risulti chiara. Infine, il contabile deve essere in grado di guidare la compagnia verso l’assoluzione degli impegni previsti tra i requisiti del Registro della Società.
Poiché le compagnie emergenti e in crescita tendono a includere dei piani per dei compensi incentivanti come, ad esempio, opzioni di azione, il gruppo contabile deve avere dimestichezza con i metodi utilizzati per rendicontarle di selezionarli in base alle esperienze passate. Peraltro, i contabili abituati a lavorare con le compagnie nelle prime fasi del loro sviluppo possono essere particolarmente utili nel definire e nel mettere in pratica sistemi e controlli finanziari efficienti. I contabili possono aiutare nella preparazione di dichiarazioni divulgative finanziarie vincenti e consigliare le compagnie riguardo alle implicazioni fiscali a livello personale e societario nel momento in cui esse diventano pubbliche.
Altri consulenti
A seconda del metodo di lancio e delle circostanze specifiche in cui la compagnia si viene a trovare, si può anche decidere di avvalersi di altri consulenti per delle aree specifiche. Tendenzialmente si trovano consulenti per le relazioni pubbliche finanziarie, che si occupano della massimizzazione del grado di consapevolezza dell’azienda, dei suoi prodotti e dei suoi servizi; broker di assicurazioni per accertarsi che i rischi siano egualmente coperti; ispettori o periti per stimare il valore della proprietà; redattori di documenti segreti per la produzione di documenti certificati, accurati e veloci per definire gli schemi pensionistici dell’azienda.
Lavorare con il gruppo per l’offerta pubblica iniziale
Realizzazione del documento informativo
Il documento informativo è sia un documento volto a divulgare notizie sull’azienda a livello legale, sia un documento di vendita redatto su misura e rappresenta l’unica informazione che la legge ammetta venga diffusa riguardo l’offerta pubblica. La compagnia, i suoi dirigenti e i suoi membri sono responsabili per qualunque affermazione erronea o omissione riguardo al materiale contenuto nel documento informativo stesso; pertanto i resoconti e i tornaconti devono essere stilati in maniera chiara e completa. Mentre i professionisti che prendono parte dovranno, a loro volta, esercitare la “diligenza dovuta”, mettendo in atto i dovuti sforzi e la dovuta cura, nel momento in cui si accertano l’accuratezza e l’adeguatezza di tutte le affermazioni contenute nel documento informativo, è importante che anche i dirigenti della compagnia siano obiettivi per quanto concerne le informazioni richieste dal gruppo che si occupa dell’IPO.
Solitamente, l’intero gruppo per l’IPO si occupa dello sviluppo della redazione del documento informativo: i legali della compagnia sono responsabili della stesura di una bozza dei resoconti, la società contabile di preparare il rendiconto finanziario e la banca d’investimento di fornire i dettagli di sottoscrizione. Oltre ad una descrizione dettagliata degli affari della compagnia, il documento informativo deve anche contenere una descrizione della struttura manageriale dell’azienda, le cifre di compensazione della stessa azienda e i dettagli di ogni transazione tra la società e i suoi gestori. Deve anche contenere i nomi dei principali azionisti e le quote che ciascuno di essi detiene, così come la situazione finanziaria registrata dell’azienda stessa. È anche richiesta l’analisi delle operazioni effettuate dall’azienda e delle sue condizioni finanziarie insieme ad informazioni sulle procedure seguite, degli effetti della diluizione delle azioni esistenti, della politica dei dividendi e della capitalizzazione. Infine, il documento informativo deve descrivere gli accordi d sottoscrizione e mettere in luce i dettagli riguardanti la banca sottoscrittrice scelta.
Una dichiarazione dei fattori di rischio è essenziale per la completezza del documento informativo, poiché essa rappresenta la caratterizzazione minuziosa delle condizioni in cui la compagnia opera e della competitività della sua posizione. Fondamentale è anche una relazione dettagliata sulla compagnia e sui risultati ottenuti negli anni. Qualunque dichiarazione contenuta nel documento deve poter essere confutata. Presentando lo stesso tono preciso e cauto di una pubblicità, il documento informativo può funzionare da depliant per la vendita delle azioni.
Revisione da parte della Borsa Maltese sulla trasparenza
Il ruolo della Borsa Maltese nella regolamentazione dell’IPO, come accade solitamente con ogni compagnia, si svolge principalmente nell’area della trasparenza. La Borsa dovrà infatti rivedere le richieste di ammissione a quotazione e il documento informativo per controllare l’adeguatezza e l’accuratezza di tutte le informazioni relative a “fatti concreti” che possano influenzare le decisioni relative all’investimento. L’IPO è di solito analizzata più nel dettaglio rispetto all’offerta secondaria poiché essa non è stata precedentemente sottoposta ad analisi dettagliate.
Attuazione dell’IPO
L’intero processo relativo all’IPO è veloce, ma complesso ed è regolato da un intricato sistema di leggi e regolamenti. Ogni membro del gruppo IPO ha delle precise responsabilità a cui assolvere. Tuttavia, tutti i membri della compagnia parteciperanno al processo come un’unica squadra.
Presentazione della richiesta ai direttori della compagnia
Il processo dell’IPO inizia con la presentazione della compagnia da parte del gruppo manageriali ai direttori generali. Tale presentazione includerà i piani della compagnia e le proiezioni finanziarie, insieme alla richiesta di entrata nelle quotazioni. I dirigenti vaglieranno dettagliatamente la proposta.
Scelta del sottoscrittore e compilazione della lettera d’intenti
Se non ne abbia già scelto uno, la compagnia dovrebbe selezionare un sottoscrittore (vedi la sezione “scelta di una banca d’investimento”). La relazione tra una compagnia e il suo sottoscrittore deve essere resa ufficiale tramite una lettera d’intenti siglata da entrambe le parti, che metta in evidenza i costi, la varietà dei prezzi delle azioni e il numero di obbligazioni insieme a tutte le altre condizioni che debbano essere specificate.
Bozza del documento informativo
Dopo aver stilato la lettera d’intenti, i procuratori generali che si occupano dell’IPO possono iniziare a lavorare al documento informativo.
Requisiti di “dovuta diligenza”
Il passo successivo consiste nel chiedere al sottoscrittore e ai revisori dei conti di condurre un’approfondita ricerca sulla compagnia. Il sottoscrittore esaminerà l’amministrazione della compagnia, le operazioni, le condizioni finanziarie, il rendimento, la situazione di concorrenzialità e il piano di lavoro. Altri fattori che potranno essere esaminati sono la forza lavoro, i fornitori, i clienti, i creditori e tutti gli altri fattori che potrebbero influenzare la possibilità di rendere l’azienda un’entità pubblica pertanto la divulgazione appropriata, credibile e adeguata delle sue condizioni nel documento informativo. L’azienda contabile esaminerà le informazioni finanziarie e i documenti specifici come contratti, fatturati, ricevute per assicurarsi dell’accuratezza e dell’adeguatezza dei resoconti finanziari. È un processo che richiede parecchio tempo e la dovuta diligenza è un elemento cruciale nella creazione di un profilo preciso e accurato della compagnia.
Scelta di un tipografo
La compagnia deve quindi scegliere un tipografo finanziario specializzato che sia familiare con i regolamenti relativi alla Borsa Maltese, che possa gestire la presentazione grafica di un documento informativo e che abbia la dimestichezza necessaria nello stampare una sufficiente quantità di pagine in un lasso di tempo limitato.
Presentazione del documento informativo (documenti particolari per l’ammissione a quotazione) alla Borsa Maltese
Il processo di entrata a quotazione offre la possibilità di dare un’occhiata generale alla compagnia ed eventualmente effettuare delle piccole modifiche in modo tale da trarre il massimo beneficio dall’entrata in quotazione. La richiesta di ammissione può sembrare lunga e noiosa, ma, se effettuata nella maniera dovuta, verrà presentata solo una volta e la compagnia entrerà nel mercato nelle migliori condizioni. La richiesta sarà pertanto il requisito base per un’entrata a quotazione soddisfacente. I documenti particolari per l’ammissione a quotazione sono dei resoconti basati sui fatti concreti, preparati al fine di dare informazioni complete sulla compagnia e sulle attività da essa svolte e sui successi riportati. La relazione dei revisori dei conti è parte essenziale della procedura di entrata a quotazione e deve essere redatta al fine di permettere al pubblico di decidere se investire o meno nella compagnia. Informazioni dettagliate aiuteranno il pubblico generico degli investitori a fare valutazioni adeguate. Un rapporto relativo ai tre anni precedenti deve essere presentato al fine di dare un’attendibile e veritiera immagine dei risultati raggiunti dalla compagnia, mentre le previsioni sui profitti devono includere un commento sul fatto che tali previsioni sono basate su dati concreti.
Pre-collocamento
Dopo che il documento informativo preliminare è stato archiviato dalla Borsa Maltese il sottoscrittore diviene responsabile dell’accumulazione delle “indicazioni di interesse”, sollecitato dalle istituzioni e gli intermediari che hanno dei contatti con i clienti della compagnia. Ciò assicura che l’IPO è attuabile e aiuta a determinare il numero finale di azioni da offrire e le quotazioni degli investitori.
Presentazione della “campagna promozionale”
In seguito, la compagnia e il gruppo d’investimento devono occuparsi della progettazione e della presentazione della “campagna promozionale”, cioè una serie di incontri da svolgersi con eventuali investitori e analisti a Malta e, se ritenuto opportuno, all’estero. La “campagna promozionale”, che consiste di una presentazione formale impeccabile sulle operazioni della compagnia, le condizioni finanziarie, i risultati, i mercati, i prodotti e i servizi viene effettuata dai dirigenti superiori della compagnia, che si rendono poi disponibili a rispondere a eventuali domande. Poiché richiede tempo e spostamenti, la campagna promozionale può essere estenuante per chi dirige l’azienda; essa resta pur sempre parte integrante e indispensabile per il processo dell’offerta iniziale di mercato. Offrendo opportunità ai manager di incontrare potenziali investitori faccia a faccia, la campagna promozionale permette alla compagnia di comunicare informazioni chiave agli investitori e di mostrare il talento e l’esperienza che saranno alla base della compagnia stessa.
Preparazione, revisione e stampa del documento informativo
Nel frattempo, il documento informativo preliminare dovrebbe essere stato preparato e revisionato in base ai suggerimenti della Borsa Maltese. Dovrà essere poi archiviato nei Registri delle Società, dopodiché si potrà procedere alla stampa della versione finale del documento.
Scelta di un prezzo per l’offerta
Prima che l’accordo di sottoscrizione venga firmato, il giorno prima che la registrazione divenga effettiva e inizino le vendite, deve essere stabilito un prezzo per l’offerta. Il sottoscrittore suggerisce un prezzo per azione che deve poi essere approvato dai dirigenti della compagnia. Tale prezzo viene scelto in considerazione dei risultati finanziari della compagnia, delle prospettive concorrenziali, del prezzo delle azioni di compagnie concorrenti, delle condizioni generali della borsa del successo della campagna promozionale e delle susseguenti dimostrazioni d’interessamento da parte degli acquirenti. Sebbene la compagnia possa voler piazzare le azioni al più alto prezzo possibile, un’offerta che non vende o che vende tutto immediatamente non è sicuramente nel suo massimo interesse o nell’interesse di chi investe poiché porterebbe a una diminuzione del valore delle azioni non appena le vendite iniziali abbiano avuto inizio. Chi investe preferisce una crescita modesta nel prezzo di mercato come garanzia di aver compiuto la scelta giusta.
Determinazione delle dimensioni dell’offerta
Il gruppo di sottoscrizione deve anche consultare i direttori per ciò che concerne le dimensioni dell’offerta, tenendo in considerazione la quantità di capitale che la compagnia ha bisogno di guadagnare, il grado di controllo desiderato e la domanda degli investitori. Solitamente, quante più azioni vengono emesse, tanto più aumenta la liquidità delle azioni che fa di conseguenza aumentare l’interesse istituzionale.
Ulteriori considerazioni di natura legale
Prima di essere quotate nella Borsa Maltese le compagnie devono avere lo status legale di compagnia pubblica. Se la compagnia può o cambiare il suo status, o creare un’azienda pubblica sussidiaria. L’ultimo approccio è preferibile per creare una compagnia finanziaria “pulita” come parte di un gruppo.
Nuove compagnie pubbliche
La quota di capitale minima per una compagnia pubblica è di Lm 20,000. La quota che una compagnia deve pagare al registro delle Società per la registrazione viene calcolata a seconda del suo capitale azionario in base a quanto segue:
- Quote comprese tra Lm20,000 ma non superiori a Lm100,000 - Lm118 più Lm1 per ogni Lm1,000 o quote che eccedono le Lm5,000
- Quote oltre Lm100,000 - Lm213 più 40 cents per ogni Lm1000 o quote che eccedono le Lm100,000, se la quota massima non eccede le Lm573.
Conversione di un’azienda privata in una pubblica
Un’azienda privata può cambiare il suo status in quella di pubblica attraverso una risoluzione straordinaria che altera il suo atto costitutivo o alcuni articoli e incorporando in tale risoluzione tutte le modifiche necessarie secondo le Leggi sulle Società alla concessione dello status di azienda pubblica a un’impresa, a inclusione della rimozione delle restrizioni sui trasferimenti delle quote. Insieme alla modifica dell’atto costitutivo e di alcuni articoli, la compagnia deve anche spedire all’ufficio di registrazione:
- copia del bilancio aziendale preparata in una data non precedente a quattro mesi prima della data di registrazione della modifica, insieme a un rapporto dei legali della compagnia relativo al bilancio aziendale; e
(b) una dichiarazione scritta da parte dei legali della compagnia comprovante che il bilancio aziendale evidenzia che, al momento della stesura dello stesso, l’ammontare dei possedimenti della compagnia non era inferiore al disavanzo tra il capitale richiamato dichiarato e le riserve non distribuibili; e
(c) una dichiarazione da parte di qualunque dei direttori della compagnia comprovante l’assenza di discrepanze tra il bilancio dell’azienda alla data di consegna dello stesso e quello al momento della consegna delle modifiche al registro delle Società, che possano far sì che il patrimonio netto della compagnia divenga inferiore al disavanzo tra il capitale richiamato dichiarato e le riserve non distribuibili.
Una compagnia privata che procede a modificare il suo status in quello di compagnia pubblica non può assegnare azioni o proporre di assegnare azioni diversamente che in denaro liquido in qualsiasi momento compreso tra la data di stesura del bilancio aziendale e la data di consegna della richiesta di modifica dello status. Alla compagnia viene anche richiesto di riscattare le azioni possedute da membri contrari al nuovo status, qualora essi lo richiedessero, nei termini così pattuiti o decisi dalla Corte per quanto essa ritenga opportuno, su richiesta della compagnia stessa o dei membri dissenzienti.
Compagnia |
Borsa Maltese |
Sottoscrittore
&
Mediatori di borsa |
Revisore dei conti |
Legali |
PR |
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12-24 settimane prima dell’ammissione |
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Scelta dei consulenti |
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Istruzioni dettagliate per i consulenti |
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Lista dettagliata approvata delle scadenze |
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6-12 settimane prima dell’ammissione |
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Revisione delle aree problematiche |
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Produzione della bozza del documento informativo |
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Prima bozza degli altri documenti |
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Revisione iniziale delle questioni relative ai prezzi |
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Incontri sulle bozze iniziali |
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Sottomissione delle bozze alla borsa maltese |
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Riunione preliminare con la borsa maltese |
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Presentazione riveduta dal PR |
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Presentazione da parte dell’analista |
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1-6 settimane prima dell’ammissione |
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Riunioni preliminari |
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Diligenza dovuta nel documento informativo |
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Incontri con i PR e campagna promozionale |
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Stampe necessarie del documento informativo |
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1 settimana prima dell’ammissione |
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Completamento e approvazione da parte della Borsa maltese di tutti i documenti |
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Riunione sulla prezzatura e la ripartizione |
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Registrazione del documento informativo |
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Firma dell’accordo di sottoscrizione |
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Stampa finale del documento informativo |
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Settimana di ammissione |
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Richiesta ufficiale di entrata in quotazione |
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Pagamento dell’ammontare dovuto alla Borsa maltese |
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Garanzia di entrata in quotazione e ammissione agli scambi |
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Inizio degli scambi |
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